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INVECCHIAMENTO PROTEINE E IDRATAZIONE

INVECCHIAMENTO PROTEINE E IDRATAZIONE

 

Secondo la SENB (Società Europea di Nutrizione Biologica) l’invecchiamento è una “Condizione parafisiologica della cellula che implica la progressiva riduzione della sua funzionalità e vitalità, rendendola più disponibile all’insorgenza di alterazioni o danni che ne condizionano la possibilità di replicarsi, autoripararsi ed eseguire correttamente la propria funzione”.

 

SARCOPENIA

I primi segnali dell’invecchiamento si hanno con la sarcopenia, quel fenomeno che vede l’assottigliarsi dei fasci muscolari intorno alla quarta decade di vita, complici la sedentarietà, l’errata alimentazione, la scarsa idratazione e l’inadeguato apporto proteico, e che continua inarrestabile, con una perdita di massa magra del 3-5% entro i 50 anni. In molti soggetti il patrimonio muscolare viene dimezzato entro i 75 anni di età. Nella maggioranza dei casi si riscontra la perdita di… (altro…)

SPROPORZIONI E CARENZE MUSCOLARI

SPROPORZIONI E CARENZE MUSCOLARI

Sproporzioni, asimmetrie e carenze muscolari

Un aspetto importante in tutti gli sport ma anche nella quotidianità, riguarda le carenze, le asimmetrie e le sproporzioni muscolari, purtroppo frequenti in tutti gli esseri umani. E a soffrirne di più non sono solo gli esteti, come si potrebbe pensare, ma ovviamente gli atleti, gli appassionati di fitness e tutti coloro che capiscono l’importanza di una o più sproporzioni, che a prima vista potrebbero sembrare banali ma che quasi sempre… (altro…)

ISTAMINA ALLERGIE E SPORT

ISTAMINA, ALLERGIE E SPORT

Istamina, allergie e Sport

La primavera è alle porte, ma per molti soggetti, compresi gli sportivi, essa rappresenta la stagione dei pollini e delle allergie, corresponsabili di Istaminosi, cioè alti livelli di Istamina, una sostanza derivante dall’aminoacido Istidina. Riguardo a questo fenomeno, che porta ad acidosi tissutale ed allergie varie, molti esperti parlano di errato apporto calorico, oppure di un eccesso di attività fisica. Alcuni si spingono addirittura a sconsigliare lo sport, soprattutto all’aperto. Ma analizziamo meglio il contesto: l’aminoacido Istidina è indispensabile per la crescita dei tessuti e per la produzione di cellule bianche e rosse del sangue. (altro…)

LA DIETA A ZONA

LA DIETA A ZONA

 

Molti miei allievi e corsisti mi chiedono come mai la Dieta a Zona non si usi più molto nello sport. Innanzitutto sarebbe bene precisare che, al pari di altre proposte, in certi sport tale regime alimentare non ha mai convinto del tutto. Indubbiamente però quando è balzata gli onori della cronaca agli inizi degli anni 2000 ha suscitato molto interesse. Ideata dal dott. Barry Sears, si basa, oltre che sulla qualità dei cibi che introduciamo, anche sulla ideale (secondo Sears) proporzione tra carboidrati, proteine e grassi innescando quella che lui definisce “zona benessere”: più precisamente l’apporto calorico di ogni pasto consumato dovrebbe provenire per il 40% dai carboidrati, per il 30% dalle proteine ed il restante 30% dai Lipidi. Semplificando si potrebbe dire che ad ogni pasto si dovrebbero assumere su 100g di cibo, circa 48-50g di carboidrati, 35g di proteine e 15-16g di grassi.

I vantaggi sono dovuti in primis a libri e media che forniscono esaustivamente vademecum, dati e tabelle di riferimento utili soprattutto a chi è completamente a digiuno di qualsiasi nozione alimentare, e può quindi “confezionarsi” la propria dieta. Poi il rapporto fisso dei 3 macronutrienti che (altro…)

FABBISOGNO PROTEICO NELLO SPORT

FABBISOGNO PROTEICO NELLO SPORT

Secondo la classe medica ancora oggi il fabbisogno medio giornaliero di proteine per un soggetto sano e sedentario è di circa 0,8g per kg corporeo. Vale a dire circa 60 grammi al giorno per il classico soggetto con un peso di 75 kg, usato da sempre come esempio. O circa 80g in un soggetto dal peso di 100 kg, senza magari indagare sulla composizione corporea di quei 100 kg. E nonostante vi siano ampie dimostrazioni che l’apporto di macronutrienti, e quindi anche di proteine, cambi in base al dispendio energetico, all’impegno metabolico e all’usura dei componenti organici interessati alla attività fisica, i vari “esperti” continuano a consigliarne purtroppo una quantità insufficiente nella dieta degli sportivi, pena gravi catastrofi organiche…. Questa convinzione risale addirittura a più di 150 anni fa.

Infatti mentre a metà circa del 1800 (altro…)

PARAMORFISMI IN PALESTRA

PARAMORFISMI IN PALESTRA

 

Si parla di Paramorfismi, cioè atteggiamenti posturali scorretti, indicando tutto ciò che pur determinando un’alterazione della forma corporea, è correggibile (dorso curvo, dorso piatto, iperlordosi lombare, scapole alate, scoliosi, portamento rilassato o abito astenico). La maggioranza dei paramorfismi viene a formarsi in età scolastica, spesso (ma non solo) per una errata postura nello stare nel proprio banco o per un eccessivo carico di zaini e cartelle. Senza però dimenticare, in età adulta, lavori gravosi, posture scorrette, ipocinesi, sarcopenia ecc. I più evidenti paramorfismi si manifestano con il portamento rilassato, dovuto all’incapacità del corpo di opporsi alla forza di gravità, che ne altera la forma. Il soggetto si presenta con (altro…)