MUSCOLI CARENTI: L’INCUBO DI TUTTI GLI ATLETI

MJSCOLI CARENTI, L’INCUBO DI TUTTI GLI ATLETI

Le carenze e le sproporzioni muscolari sono purtroppo frequenti in tutti gli esseri umani, e a soffrirne di più non sono solo gli esteti, come si potrebbe pensare, ma ovviamente gli atleti, gli appassionati di fitness e tutti coloro che capiscono l’importanza di una o più sproporzioni, che a prima vista potrebbero sembrare banali ma che quasi sempre nascondono carenze funzionali. Per capire però perché alcuni muscoli siano più restii ad aumentare di forza e volume dobbiamo analizzare… tutti i fattori che possono influire su tali parametri.

Vanno analizzati:

La corretta esecuzione del gesto atletico

La qualità delle fibre muscolari: fibre ST,  fibre  FT

La sezione traversa del muscolo: più è maggiore più forza sviluppa (2-3Kg per cm2)

Il coinvolgimento dei muscoli sinergici: la prestazione è maggiore se partecipano al movimento (coordinazione intermuscolare)

La corretta modulazione di intervento dei muscoli antagonisti. La loro eventuale contrazione ostacola il movimento

Le Inserzioni tendinee

Il movimento lungo la linea di forza

Il massimo R.O.M. articolare

La lunghezza fasci muscolari

Il somatotipo

Gli eventuali paramorfismi

Solo dopo aver verificato tutti questi parametri possiamo pensare di stilare uno specifico allenamento per il soggetto con carenze muscolari. Per quanto riguarda gli uomini le carenze più frequenti riguardano i pettorali e le spalle, mentre per quanto riguarda le donne glutei e femorali. E bisogna sottolineare a tal proposito che per avere dei bei glutei BISOGNA PRIMA AVERE DEI BEI DORSALI. Infatti  se la catena cinetica muscolare posteriore, che influisce sul portamento, non è tonica, il soggetto presenterà sempre una rettificazione, un appiattimento della curva lordotica, quindi non sarà possibile coinvolgere ed accorciare adeguatamente il gluteo nelle accosciate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In ogni caso in molti soggetti, dopo anni di squat, le cosce sono molto forti e toniche, quindi assorbono comunque gran parte del lavoro ANCHE RIPRISTINANDO LA LORDOSI. Bisogna perciò bypassare, modificare il lavoro per le cosce senza però perdere forza e tonicità, per non creare nuovi squilibri. Affidatevi sempre ad un professionista preparato, che possa distinguere i motivi di eventuali carenze, pensando prima al fattore funzionale e poi a quello estetico.

A.S.